lunedì 14 maggio 2012

Una lezione privata con Bruce Lee

 Tra i gioielli meno conosciuti del piccolo Drago c'è questo capitolo della serie Longstreet, che ci serve oggi da un punto di partenza per comprendere di più il suo elevato livello tecnico. E' un capitolo pieno di insegnamenti che trascendono il vero sviluppo argomentativo e acquisiscono valore proprio nel copione. La figura di Bruce Lee prende possesso dl centro del discorso e gli offre una profondità straordinaria e quasi completamente estemporanea in una serie di quei tempi.

Essere all'avanguardia consiste nell'anticipare nell'anticipare il futuro, indicando la direzione del divenire. L'avanguardia perdura è quella che gestisce la conoscenza del passato e la rifocalizza con la luce del presente. Bruce Lee fu un uomo " avanguardista" in molte cose: L'allenamento con i pesi e le macchine, lo studio libero di vari stili, il sincretismi, il pragmatismo, ecc.......

Ma fu  anche aver dato spazio a quel passato classico e averlo ripresentato adattato alla modernità. Il contenuto del capitolo di Longstreet ci serve, come scusa per avvicinarci alla filosofia e agli insegnamenti del piccolo Drago, fa trasparire chiaramente la formazione classica di Bruce Lee. Più Taoista che confuciana, Bruce amò la fluidità e il concetto del vuoto e la semplicità al di sopra di tutte le virtù.

In questo capitolo diede una lezione magistrale non solo sulle Arti Marziali, ma anche sulla via del guerriero come qualcosa di superiore, indispensabile e trascendente al combattimento in sé. In una magnifica analisi penetriamo nei segreti nei segreti di questo capitolo e lo riporta in luce per gli amanti delle arti marziali.

Linda Lee: Il primo episodio di Longstreet, "il cammino del pugno intercettore" di Bruce, arrivò sugli schermi televisivi americani provocando in'impatto impressionante. Ebbe un debutto con i risultati così buoni che i produttori della serie decisero di mandarlo negli orari di massima audience. Bruce, grazie all'acuto copione di Stirling (allievio sceneggiatore), ebbe non solo l'opportunità di dimostrare l'efficacia mortale del Kung Fu, ma fu inoltre in grado di plasmare alcuni dei principi filosofici che stanno alla base della sua arte.

Bruce Lee: " Era una serie intitolata Longstreet, nella quale io avevo il ruolo di un istruttore di Pugilato Cinese che preparava un cieco ad affrontare un combattimento da strada molto importante.
James Franciscus faceva il ruolo del protagonista cieco e io avevo un copione meraviglioso scritto da Stirling Silliphant. Mi scrisse un monologo stupendo, volete sentirlo? Ascoltate....." Dopo aver detto questo, Lee adotta uno sguardo perso e tutti presenti tacciono e ascoltano....
E' un grande attore.
"Ascolta, non puoi vedere, ma puoi sentire. Il vento...ascolta gli uccelli, li senti? Devi trasformarti in vento. Svuota la tua mente. Sai in che modo l'acqua riempie una tazza? Si trasforma in tazza. Devi essere pronto. Non devi pensare a niente. Devi diventare fluido. Devi diventare niente".




Nel 1973, dopo il film: "Karate a morte a Bangkok", il pubblico televisivo rimase ipnotizzato dal  l'influsso del "Drago". Bruce con il suo metodo , il Jeet Kune Do "L'arte di Bruce Lee", aprì le porte delle Arti Marziali al pubblico occidentale. Bruce diede alcune chiavi del suo metodo, ma nessuno dei suoi numerosi allievi famosi e non, secondo me possiede tutta l'arte di Bruce Lee. Non hanno altro che un tasello del puzzle. alcuni hanno dei tasselli più grandi del puzzle, e altri ne hanno più piccoli, ma nessuno gli ha tutti, perché Bruce Lee insegnò cose differenti a persone differenti e in posti differenti.

Bruce Lee aiutò ogni allievo a trovare la propria strada, in modo individuale e a seconda degli attributi di ciascuno di loro. E' indubbio che li aiutò, ma è evidente, senza voler offendere nessuno, che qualunque somiglianza tra gli allievi e il maestro è pura coincidenza.

Il cammino del pugno intercettore ( The way of the Intercepting Fist):
Senza dubbio Bruce ebbe un ruolo importante e preminente, eclissando addirittura lo stesso James Franciscus. Bruce intervenne attivamente nel copione, con il suo allievo e sceneggiatore. Il primo episodio durò 90 min, e fu premiato in America come il film della settimana. In esso Mike Longstreet (il cieco), torna a casa da New Orleans, dopo aver risolto un caso come investigatore assicurativo. Mike perde la vista a casa sua , per una esplosione di una potente bomba nascosta in mezzo a dei fiori del giardino di casa sua, e nell'esplosione sua moglie perde la vita.

Mike Longstreet riceve una riabilitazione per non vedenti, per recuperare la fiducia in se stesso e per poter trovare gli assassini di sua moglie. dopo averla fatta, decide di continuare a esercitare la sua professione, nonostante non ci veda, sviluppa gli altri sensi, il che gli permette di risolvere i casi. A quel epoca non esistevano né i Video né i DVD, solamente registrazioni vocali. Un giornalista praticante di Arti Marziali registrò l'audio della puntata il 27 ottobre del 1976, questa registrazione è considerata un autentico tesoro tra i collezionisti di Bruce Lee, per un ovvio motivo, è la cosa più vicina a una lezione privata di Bruce Lee. Probabilmente questo sembrerà un pò esagerato, ma prima di giungere a conclusioni precipitose, vi prego di "svuotare la vostra tazza", per poterla riempire di nuovo....



Li Tsung                : Bruce Lee               (L.T.)
Mike Longstreet  : James Franciscus   (M.L)
Duke Paige           : Mark Richman       (D.P.)
Nikke Bell            : Melyn Masòn         (N.B.)




M.L.: Li, voglio che mi insegni quello che hai fatto l'altra notte (Bruce Lee era accorso in suo aiuto, mettendo K.O. tre malviventi armati).
L.T.: L'ho già detto alla signorina "Bell", non posso.
M.L.: Sto svuotando la mia tazza per riempirla con il tuo tè.
L.T.: Lei è molto intelligente, ma questo non cambia niente. io credo nei sistemi, sig. Longstreet, e nemmeno nei metodi, e senza metodi né sistemi, che cosa c'è da insegnare?
M.L.: Si, ma anche tu hai dovuto imparare. Non sei nato con la capacità di sbarazzarti di tre uomini in pochi secondi.
L.T.: E' vero, ma scoprii la causa della mia ignoranza.
M.L.: Allora aiutami a trovare la mia.

Quando Mike Longstreet si rivolge a lui perché gli insegni a lottare, Bruce si mostra restio, sa che l'unico movente del suo apprendistato è la vendetta; accetta solo quando il detective parla di scoprire la causa della sua ignoranza, di trovare il cammino verso l'autoconoscenza. Le Arti Marziali sono un processo per conoscere se stessi, non per lottare con la gente, né per far del male a qualcuno e ancor meno per praticarle avendo come obbiettivo la vendetta.
In questo breve dialogo, Bruce Lee descrive perfettamente che cos'è il Jeet Kune Do, uno stile al quale rivolgersi con la "tazza" vuota, perché tutto quello che si ha imparato precedentemente  non serve a niente, perché è completamente diverso dalla altre Arti Marziali. Qui non esistono metodi, né sistemi, al di sopra di tutto troviamo l'individuo, impegnato in un lungo processo di aiuto esplorazione di se stesso.




Nella seguente scena, Bruce Lee mostra uno scudo protettivo e Mike Longstreet!


L.T.: Dammi un calcio sullo stomaco, più forte che puoi!
M.L.: Ehi, un momento! Non voglio farti del male.
L.T.: Ho uno scudo protettivo.
M.L.: Bah! Colpisco in avanti, veramente?
L.T.: Si, fallo.
M.L.: Bene (boom! Mike Longstreet attacca con un calcio laterale).
L.T.: Vieni qui. Metti le mani qui, afferralo con forza. Avvicinalo, voglio che noti la differenza, perché sarà tutto il mio corpo a colpirti. Quando arriverò al tre, espira profondamente. Poi ti attaccherò.
M.L.: D'accordo
L.T.: Mettiti dietro, per favore.
M.L.: Chi è?
D.P.: Sono io, Mike, arrivo in tempo per raccogliere i tuoi pezzi.
L.T.: Sei pronto?
M.L.: Sono pronto!
L.T.: 1..2..3..Yahhhhhhhhh!

Mike Longstreet viene scaraventato per aria dalla potenza del calcio e cade a terra.

N.B.: Stai bene?
M.L.: Che cosa vi avevo detto! Questo ragazzo è una forza!


( Il cane guida di Mike Abbaia)

L.T.: Pax, zitto...zitto. Calmati è un amico.
D.P.: Sì, fantastico (Nelle sue parole c'è dell'ironia).
Come si chiama quella cosa che fa?
L.T.: In cantonese, Jeet Kune Do, il cammino del pugno intercettore.
D.P.: Il pugno intercettore, eh? (Di nuovo con un pò di ironia)
L.T.: O il piede. Andiamo mi attacchi...come vuole!



Duke Paige cerca di muoversi, rimane paralizzato dalla botta di un calcio laterale sulla rotula.

L.T.: Eihhhhhhh si rende conto? Per toccarmi si deve muovere verso di me. Il suo attacco mi offre l'opportunità di intercettarlo. in questo modo utilizzo la mia migliore arma: il colpo laterale sul punto più vicino, il suo ginocchio. Può essere paragonato a un sinistro di pugilato, ma più distruttivo.




D.P.: Chiaro, parlando del sinistro ( e cerca di sorprenderlo con un colpo, Bruce Lee anticipa con un colpo di pugno).

L.T.: Ohhhh, questa volta ho intercettato la sua tensione emozionale. Dalla mente al pungo si perde molto tempo.
D.P.: Non molto (con un pò di rabbia).
M.L.: Jajà jajà. Li mi insegnerai tutto questo.
L.T.: Io non posso insegnarvelo, io la aiuterò solo a trovare se stesso, nient'altro.
M.L.: Bene, bene, andiamo...proviamo altri colpi. Togliti di mezzo Duke, altrimenti ti becchi qualche altro colpo.


Una volta spiegata la filosofia dell'arte, bisognava la sua parte fisica, cioè la parte tecnica. Mentre in altre Arti Marziali si perde il tempo a difendere e a attaccare o viceversa, il Jeet Kune Do si basa su un semplice concetto: Attaccare e difendere in un unico movimento o, che è poi la stessa cosa, nell'intercettazione del colpo dell'avversario.
Quando si pratica da anni, sparisce la parte fisica e si intercetta l'attacco dell'avversario. Diciamo che si tratta dell'intercettazione per anticipazione, intuendo la tensione emozionale o percependo l'attacco dell'avversario, prima che questo arrivi a realizzarsi.






L.T.: Sei rigido, devi sentire il mio colpo e percepire il miom movimento. Hep, hep, Boom (Bruce esegue un calcio)
Ora avvicinati a me, muoviti, no, no, non ti muovere solo per muoverti, vieni, avvicinati girando e cercandomi con attenzione, apriti un pò di più, senti il suono del vento! Gli uccelli! Senti come cantano gli uccelli?
M.L.: Si!

L.T.: ohhh.... molto bene. Ora attacca.

Mike Longstreet sferra un attacco.

L.T.: Molto bene! Che cosa hai sentito, eh?
M.L.: Come se non avessi attaccato. E' stato il piede.
L.T.: Stupendo, fallo un'altra volta.
M.L.: Un momento....un momento, devo pensare.
L.T.: Si, devi pensare al fatto che non hai ancora capito niente.
M.L.: Prima non lo fatto?
L.T.: Che cosa credi che sia una lotta? Un colpo? Fino a che non combini tutti i tuoi movimenti senza pensarci e la tua gamba non si muove libera e non riesci a combinare il tutto, cercati una guardia del corpo o scegli di fare una vita più tranquilla. Non incolpare la tua cecità, devi ascoltare.....ascoltare.....              ora non senti gli uccelli?
M.L.: No
L.T.: Perché non senti gli uccelli, non puoi sentire il tuo avversario....Dove sono?
M.L.:  Lì! (Indica una posizione sbagliata)
L.T.: No! I tuoi calcoli sono sbagliati!
M.L.: Io voglio imparare a lottare, non a pensare!
L.T.: Ok! Buona fortuna, Mike.

Bruce prende le sue cose e se ne va via.

M.L.: Aspetta , aspetta un momento....ma che cosa stai facendo? Perché vai via?
N.B.: E' ancora tutto intero?
L.T.: Progredisce rapidamente. L'ho lasciato solo.
N.B.: Me ne rallegro, sappi che stiamo rimanendo senza cubetti di ghiaccio! (Sorride per la battuta) Ma, sinceramente, sta imparando qualcosa oppure no?
L.T.: Se anche le hanno bruciato la casa, niente le potrà togliere la vista della luna.
N.B.: Capisco...ciao.
L.T.: Arrivederci.

Quando il praticante si fonde con l'ambiente circostante e quando corpo e mente diventano una cosa sola, si fondano. Con il tempo, tutto si semplifica, si agisce in modo cosciente, perché la tecnica è fluida quando avremo bisogno di lei, senza la necessità di pensare a quale movimento va fatto.

Il giorno successivo:
M.L.: Buon Giorno.
L.T.: Buon Giorno.

M.L.: Ascolta...mi dispiace per ieri. Ti va se continuiamo? Ora è questione  di vita o di morte. Ho parlato con Jim Bolt.
L.T.: Sei andato a trovarlo?
M.L.: Ho cercato di fargli perdere il controllo, ma fino a ora non l'ha perso. devo arrivare ai ferri corti per combattere con lui.
L.T.: Hai una mente molto combattiva, Longstreet, se non imparerai a dominarla non sentirai mai il mondo esterno.
M.L.: Dimmi cosa devo fare per convincerti.
M.L.: D'accordo, allora dovrò combattere con lui con quello che so. Li, è neccessario che tu mi creda. tutto questo vale molto più dell'imparare a difendermi, è successo un paio di volte mentre mi stavi insegnando, che io..cioè ho sentito che la mia mente e il mio corpo funzionavano all'unisono. E' curioso che, imparando un'Arte Marziale del combattimento, ho sentito qualcosa di nuovo che mi ha dato pace e che ha fatto aprire la mia ostilità. E' come se bastasse conoscere il Jeet Kune Do, come se non fosse più necessario usarlo.
L.T.: Sai sempre quello che devi dire?
M.L.: L'ho appena detto?

Il Jeet Kune Do è un cammino di autoconoscenza. Impari a lottare per difenderti, ma arriva un momento in cui non devi farlo, perché un grande maestro non è chi vince tutti i suoi combattimenti, ma chi è capace di vincere senza lottare....
Dopo questo, mentre si sviluppa la storia, apaiono alcune brevi scene nelle quali Bruce Lee sta praticando Chi Sao con James Franciscus.


L.T.: Dove sono i miei occhi? Attaccali!
M.L.: Che cosa?
L.T.: Attacca gli occhi!
M.L.: No!
L.T.: Non ti preoccupare, ho una  protezione. (Bruce Lee si mette degli occhiali simili a quelli che utilizzano i saldatori)
M.L.: Mi dispiace, non posso farlo:
L.T.: Per la tua cecità?
M.L.: Semplicemente non posso!
L.T.: Senti, l'attacco ai occhi e tra i più efficaci.
M.L.: Bene lasciamo stare questo attacco,ok?
L.T.: Gli uomini che ti hanno attaccato l'altra notte, esiterebbero a cavarti gli occhi?
M.L.: Questo è un problema loro.
L.T.: Un uccello o un gatto, lo farebbero senza pensarci.
M.L.: Non sono un uccello, e neppure un gatto, la differenza che penso io.
L.T.: Questo è il tuo problema. D'accordo, d'accordo, dimentichiamo l'attacco agli occhi. Ma riesci a sapere dove sono i miei occhi, o no?  Rilassati, rilassati....( Gli mostra come sferrare un colpo di rovescio con il pugno). Questa  è la frusta all'occhio. Calcio laterale. D'accordo, senti come mi muovo, ok? ora i due movimenti sono parte di uno solo. Provaci! Più rapidamente. Un pò più morbido. Bene, la tua testa e il tuo corpo non sono ancora una cosa sola.
M.L.: E' quando funzioneranno insieme!
L.T.: Fallo di nuovo!

Qui affronta una regola essenziale nel combattimento di Bruce Lee, L'unica regola è che non esistono regole. ( Il funger jab di dita o colpo con le dita diretto agli occhi), poteva risultare un colpo poco etico o poco ortodosso nel 1971, senza alcun dubbio, una tecnica di bassa lega. Lee cerca di far capire oltre ogni ragionevole dubbio che quando si tratta di sopravvivenza , non sono importanti né metodi né le tecniche che si usano , ancor di più per la strada. Trovandosi di fronte ai problemi morali Mike Longstreet, Bruce passa a mostrargli il Wu-Shin, cioè quando corpo e mente diventano una cosa sola. La mente non deve pensare: Bisogna fare quello per ottenere questo, perché mentre si pensa, si perde tempo e opportunità di difendersi. Quando si ottiene lo stato denominato da Bruce Lee, il Wu-Shin ( No mente), per poter portare a termine la tecnica adeguata al Jeet Kune Do, non solo si deve sciogliere o rilassare il corpo fisico, ma anche la mente e lo spirito, affinché la mente non sia solo agile ma anche libera...



Nell'ultima puntata della serie, Bruce Lee realizza uno strangolamento.

L.T.: Qual'è il tuo istinto?
M.L.: Pregare.
L.T.: In questa posizione non puoi usare le braccia.
M.L.: Già!
L.T.: Puoi calciarmi?
M.L.: No!
L.T.: Allora, se vuoi sopravvivere, che cosa fai?
M.L.: Non lo so.
L.T.: Mordi!
M.L.: Mordere?
L.T.: Non siamo forse degli animali? Stai bene?
M.L.: Non riesco a trovare molto lì per difendermi, mordere?
L.T.: Mordere è l'attacco più efficace nella corta distanza. Ma decidere di non mordere, è un buon modo di perdere i dneti.
M.L.: Ci sono tante cose da ricordare!!!
L.T.: Se cerchi di ricordare tutto, perderai. Vuota la mente, non avere forma, come l'acqua. Se metti l'acqua in una tazza si trasforma i  tazza. Se la metti in una teiera si trasforma in una teiera. L'acqua può fluire o può strisciare o gocciolare o schiantarsi. Sii acqua, amico mio!!!
M.L.: Perché non mi metto semplicemente davanti a Bolt e glielo dico? Magari sviene dallo spavento.
L.T.: Quando accadrà?
M.L.: Domani.
L.T.: Lo so.
M.L.: Come tutti, tu vuoi solo imparare a vincere. ma non  accetti il modo di perdere. Accettare la sconfitta, imparare a morire e liberarsi dalla morte, perciò, quando arriva il momento devi liberare la tua mente e imparare l'arte di morire. arrivederci Mike!

Il Jeet Kune Do, si deve sviluppare in una maniera spontanea e naturale, come cresce un fiore, in una mente libera di emozioni e di desideri.
debe essere in grado di adattarsi a qualunque circostanza  e a qualunque situazione
, la tecnica è lì e quando è necessaria, fluirà in modo naturale.....
Il giorno dopo Mike Longstreet affronta Jim Bolt e questi lo bastona sonoramente, quando sta per perdere conscienza, ricorda le parole di Li, si rilassa e mette in pratica quanto ha imparato, battendo il suo rivale. Quando gli chiedono come ci sia riuscito, risponde: Bevendo tè, in una tazza vuota....


Se cerchi di ricordare tutto, perderai. Vuota la mente, non avere forma, come l'acqua. 


Se metti l'acqua in una tazza si trasforma i  tazza. 


Se la metti in una teiera si trasforma in una teiera. 


L'acqua può fluire o può strisciare o gocciolare o schiantarsi. 


Sii acqua, amico mio!























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